Ultimi Articoli dal mondo dell'Intelligenza Artificiale
27 luglio 2026
Jacobian lens: quello che Claude 'pensa' e non dice
Quando un paper sull'intelligenza artificiale parla di "mente", di "spazio di lavoro" e di "pensieri non detti", siamo davanti a metafore utili per rendere accessibili concetti complessi, ma anche potenzialmente fuorvianti proprio per il pubblico a cui dovrebbero semplificare le cose. Il 6 luglio Anthropic ha pubblicato un nuovo studio che usa esattamente questo tipo di linguaggio, e nei giorni successivi la rete si è divisa tra chi ha letto la notizia come l'anticamera di una macchina cosciente e chi l'ha liquidata come ingegneria travestita da filosofia. La verità, come spesso succede, sta nel mezzo, ma per trovarla bisogna separare con cura i dati dalle parole scelte per raccontarli.
24 luglio 2026
Loop Engineering: moda del momento o prossimo salto?
A metà giugno un post di Peter Steinberger, sviluppatore noto per aver costruito e poi venduto PSPDFKit, gira per settimane tra gli addetti ai lavori: gli agenti AI non si prompt-ano più, si progettano i loop che li fanno girare. Poche righe, tono da rivelazione, e nel giro di pochi giorni il termine "loop engineering" compare ovunque, da Analytics Vidhya ai blog aziendali specializzati in infrastrutture per agenti come Requesty. Anche Boris Cherny, tra gli architetti di Claude Code, rincara la dose parlando di un salto paragonabile a quello dal codice sorgente compilato agli agenti autonomi, come racconta BDTechTalks ricostruendo la genesi del dibattito.
22 luglio 2026
Perché i benchmark degli agenti AI sottostimano le capacità reali
Per anni abbiamo trattato la capacità di un agente AI come un numero fisso, quasi fosse il tempo di un centometrista: si corre, si cronometra, si scrive il risultato su una lavagna. Ma se quel numero dipendesse dal fiato che concediamo al corridore prima di fermarlo? Un report pubblicato il 2 luglio 2026 dall'AI Security Institute, l'istituto di sicurezza AI del governo britannico, suggerisce che è esattamente questo l'errore nascosto in molte valutazioni degli agenti: li stiamo cronometrando con un fischietto che suona troppo presto.
20 luglio 2026
Colibrì: il mini motore che fa girare un modello da 744B su hardware consumer
Ogni settimana la comunità open source dell'intelligenza artificiale locale sembra cercare il suo argomento di conversazione preferito, e quella appena passata sembra aver eletto un repository su GitHub con un nome curioso e una promessa quasi assurda: far girare GLM-5.2, un modello Mixture-of-Experts da 744 miliardi di parametri, su un computer con appena 25 GB di RAM. Il progetto si chiama Colibrì ed è opera di un solo sviluppatore, JustVugg, che nella sezione dei ringraziamenti del proprio README ammette con onestà disarmante di aver scritto e testato tutto su un portatile a dodici core. Nessun laboratorio, nessun cluster, nessuna sponsorizzazione hardware. Solo un'ossessione tecnica portata fino in fondo.
17 luglio 2026
DSpark: la scommessa di DeepSeek sulla velocità che non tradisce la qualità
DeepSeek non ha presentato solo un nuovo approccio allo speculative decoding, con DeepSpec sta provando a trasformarlo in una pipeline industriale riproducibile. Il paper si chiama DSpark, la sigla è l'ennesima di una lunga serie che il laboratorio cinese sforna con cadenza quasi trimestrale, e la tentazione di scorrerla distrattamente è forte. Sarebbe un errore, perché dietro l'acronimo si nasconde una domanda molto concreta: quanto può accelerare davvero l'inferenza di un modello linguistico se il modello che genera le bozze di risposta smette di essere ingenuo, e se il sistema che le controlla impara a non sprecare tempo su quelle destinate al cestino.
15 luglio 2026
Ho insegnato all'AI a fare la guardia: come ho costruito un sistema di sicurezza a costo zero
Nella serie televisiva 'Person of Interest', una superintelligenza soprannominata semplicemente "la Macchina" sorveglia ogni angolo del pianeta attraverso telecamere, microfoni e sensori di ogni tipo, individuando minacce prima che si materializzino. È fantascienza, naturalmente. Ma l'idea di fondo, ovvero usare la visione artificiale per capire cosa succede in un ambiente, è ormai accessibile a chiunque abbia un PC e una webcam. Meno di 250 righe di codice. Nessun abbonamento, nessun cloud, nessun video che gira per il mondo. Solo una notifica sul telefono, con foto, quando qualcuno entra in casa.
13 luglio 2026
L'IA corre, il mondo cammina: cosa dice il primo rapporto scientifico dell'ONU
C'è una scena in Serial Experiments Lain in cui la protagonista scopre che la rete a cui è connessa da sempre ha smesso di essere uno strumento e sta diventando un ambiente, qualcosa che la include e la definisce senza che nessuno abbia mai deciso consapevolmente che accadesse. Ecco, leggendo il primo rapporto scientifico indipendente delle Nazioni Unite sull'intelligenza artificiale viene da pensare proprio a quella sensazione, un sistema che si è esteso più in fretta della nostra capacità di descriverlo, e ora qualcuno prova finalmente a farlo con metodo.
10 luglio 2026
Ornith-1.0 35B in locale: lo sconosciuto che batte tutti
C'è un momento, in ogni sessione con un nuovo modello scaricato in locale, in cui capisci se hai davanti un giocattolo o un attrezzo da lavoro. Con Ornith-1.0-35B quel momento è arrivato al secondo prompt, quando ho caricato la foto sfocata di un foglio Excel aziendale aspettandomi la solita risposta vaga, e mi sono ritrovato una vera analisi di bilancio, completa di segnali d'allarme sulla liquidità. Da lì in avanti la sessione di test ha preso una piega diversa dal solito.
08 luglio 2026
GLM-5.2: l'open-weight cinese che chiude il gap, almeno nel coding
Quando Z.ai, il laboratorio che in Cina tutti conoscono ancora come Zhipu AI, ha rilasciato GLM-5 lo scorso febbraio, il messaggio era già chiaro: la serie GLM non puntava a essere semplicemente competitiva, puntava a essere rilevante per chi fa software. Quel modello da 744 miliardi di parametri con architettura Mixture-of-Experts aveva messo sul tavolo prestazioni che non sfiguravano accanto ai grandi proprietari, con la differenza tutt'altro che secondaria dei pesi aperti sotto licenza MIT. Poco più di quattro mesi dopo, il 13 giugno 2026, Z.ai ha alzato nuovamente la posta: GLM-5.2 è arrivato prima sui tier del GLM Coding Plan, i piani di abbonamento dedicati agli sviluppatori, e poi, il 16 giugno, su API pubblica e su Hugging Face con i pesi liberamente scaricabili.
06 luglio 2026
Ti serve davvero l'ultimo modello AI? O stai aggiornando il tuo ego tecnologico?
Ti serve davvero l'ultimo modello stato dell'arte per fare il tuo lavoro quotidiano? Se la tua risposta è "sì", sei sicuro che non ti abbia ingannato il marketing delle big tech? Anthropic, sorvolando sulla vicenda Fable 5 che meriterebbe un articolo a parte, ha lanciato Claude Opus 4.8, OpenAI ha già in cantiere la prossima versione di ChatGPT, e tutti ci spingono a inseguire il modello più recente come se la nostra produttività dipendesse da quell'ultimo decimale di benchmark. Eppure, per il 90% delle attività quotidiane, un modello efficiente come, ad esempio, DeepSeek V4 Flash costa una frazione del prezzo e fa esattamente la stessa cosa. Vi ricorda qualcosa? A me sì, e cercherò di raccontarvela.
03 luglio 2026
Headroom: il compressore di token che non usa l'IA per comprimere l'IA
C'è un paradosso silenzioso al cuore di molti sistemi di intelligenza artificiale moderni. Gli ingegneri costruiscono agenti sofisticati, capaci di ragionare, pianificare e coordinare sequenze complesse di azioni. Poi guardano la fattura mensile dell'API e si rendono conto che la spesa più grande non è il ragionamento, non è la creatività, non è nemmeno l'accuratezza. È il traffico. Il puro, banale volume di testo che i componenti si scambiano tra loro.
01 luglio 2026
Last30days: quando un agente di codice diventa un motore di ricerca sociale
Prima di scrivere qualcosa sull'AI, ho aperto undici schede del browser: Reddit, X, YouTube, Hacker News, GitHub, qualche newsletter di settore. Due ore dopo, tre caffè, avevo trovato tre post davvero utili. Il resto era rumore: articoli di blog ottimizzati per i motori di ricerca, opinioni di persone pagate per averle, classiche gallery del tipo "i dieci strumenti AI che cambieranno la tua vita" scritte con la stessa profondità di un foglio di istruzioni di un mobile IKEA.
29 giugno 2026
La KV cache e il peso dell'attenzione: tre strade un problema
Llama-3.1-70B, eseguito in precisione BF16, accumula circa 0,31 megabyte di KV cache per ogni singolo token elaborato. Con un contesto di 128.000 token il conto sale a 40 gigabyte, una cifra già scomoda. Con un milione di token, lo standard verso cui i modelli più recenti si stanno spingendo, si superano i 300 gigabyte: più dei 140 gigabyte occupati dai pesi del modello stesso. È un dettaglio che ribalta un'intuizione diffusa, quella per cui la memoria critica in un grande modello linguistico sia quella dei suoi parametri. Non è più così, o almeno non sempre. La memoria che davvero spaventa chi progetta sistemi di inferenza a lungo contesto è quella della KV cache, l'archivio dove il modello tiene in serbo le rappresentazioni di chiave e valore di ogni token già visto, per non dover ricalcolare tutto da capo a ogni nuova parola generata.
26 giugno 2026
Corsi cancellati a favore dell'AI: la Cina riscrive l'università
C'è una scena, raccontata dal South China Morning Post, che vale più di mille statistiche: un neolaureato in design industriale spiega che il suo corso è stato sospeso perché l'intelligenza artificiale ha colpito duramente proprio quel settore, dove modellazione e rendering possono ormai essere svolti, in buona parte o del tutto, da un algoritmo. Non è un caso isolato ma il sintomo di una trasformazione che ha attraversato l'intero sistema universitario cinese, in una manciata di anni e con una determinazione che in Occidente non ha equivalenti.
24 giugno 2026
La guerra algoritmica. Fable 5 il dito, l'Europa la Luna
Il 12 giugno 2026 il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inviato ad Anthropic una lettera che, nelle stanze del settore, ha circolato con la velocità delle notizie che fanno paura davvero: sospensione obbligatoria dei modelli Fable 5 e Mythos per ogni cittadino straniero, dentro o fuori dai confini americani. La motivazione ufficiale è la sicurezza nazionale. Gruppi legati a Pechino avrebbero ottenuto accesso a Mythos, la versione senza guardrail pensata per applicazioni di cybersicurezza, aggirando i sistemi di controllo dell'accesso. Una violazione seria, se confermata, non c'è dubbio. Ma fermarsi a questa notizia, come stanno facendo in molti, ossessionati dai nomi Fable 5 e Mythos come se fossero personaggi di una serie distopica, è come guardare il dito e non la luna.
22 giugno 2026
BenzUp: ho creato un'app senza scrivere una riga di codice
C'è un momento preciso in cui un'idea smette di essere una fantasia da bar e diventa qualcosa di concreto. Nel mio caso quel momento ha avuto come protagonisti, nell'ordine: il costo della benzina, un ingegnere americano scocciato per una birra cara a Dublino, e un modello di intelligenza artificiale accessibile a chiunque abbia una connessione internet. Il risultato si chiama BenzUp, è gratuito, non fa niente di rivoluzionario, e forse è proprio per questo che vale la pena raccontarlo.